#100happydays, la sfida che regala felicità

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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100happydaysOggi vi sfido, siete pronti?

Bene: riuscireste a essere felici per 100 giorni in fila? Sì o no?

Io sono sicuro che sì, si può fare, e per riuscirci un aiuto non guasta, anche perché la felicità è più bella quando viene condivisa con qualcuno no?

Ebbene, con #100happydays potete condividerla proprio con tutti!

Già, ma che cos’è #100happydays? E’ un’idea di tale Dmitry Golubnichy, un ragazzo che aveva una vita normale. Anche troppo: un lavoro che non lo appagava e non gli offriva grandi possibilità di crescita, un appartamento piccolo e dignitoso come tanti, e un senso di tranquillità unito a una punta di insoddisfazione perenne che non lo lasciava mai tranquillo e convinto di vivere al massimo.

Per questo si diede un impegno: voglio trovare ogni giorno almeno una cosa che mi renda felice, per 100 giorni in fila. E’ così che è nato l’hashtag #100happydays, da abbinare alla foto di questa cosa e al numero del giorno (#day1, #day2, etc.). I suoi amici cominciarono a chiedergli che cosa fosse, e dopo la sua spiegazione cominciarono anche a seguire il suo esempio, e così l’idea si è diffusa.

Ora l’hashtag #100happydays è popolarissimo, di tendenza. La sfida ha coinvolto anche me, che sono stato invitato e poi spronato a provare da @potina83 (che ancora ringrazio per avermi guidato nella scoperta), e oggi ho superato il giro di boa del #day50; scattare la foto di ciò che mi rende felice giorno dopo giorno è diventato un piacevole appuntamento, da condividere (io uso Twitter, ma dicono che Instagram sia il top).

Riuscirò a vincere la sfida? Dmitry Golubnichy dice che il 71% di quelli che ci hanno provato hanno mollato prima della fine, perché non avevano abbastanza tempo durante il giorno per essere felici. Naaah, noi non siamo così grigi: sono sicuro che se avete già cominciato, non mollerete fino al #day100, e se ancora non avete provato, l’invito è di rimediare subito. Ne vale davvero la pena!

Aspetto i vostri #100happydays nei commenti e su tutti i social, e se poi ci metterete l’hashtag #buonanuova.. Farete ancora più felice anche me 😉

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