Expo 2015 comincia dal Nepal: gara di solidarietà per il padiglione

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Ormai ci siamo: stasera scatta Expo 2015, e gli occhi del mondo – volente o nolente – saranno puntati, da qui a fine ottobre, su Milano e sull’Italia. Il taglio del nastro sarà domani, alla presenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e di tante altre autorità.

Proprio Renzi ha annunciato, nella sua ultima eNews, che comincerà il giro dei padiglioni da quello del Nepal, in omaggio al dolore di un popolo colpito duramente dal terremoto del 25 aprile (7.9 Richter, almeno 4 mila i morti).

albero della vita expo 2015

Albero della vita, uno dei simboli di Expo 2015 Milano

Un gesto simbolico, che non cambierà nulla, ma comunque un bel gesto, come quello degli operai che in questi ultimi giorni si sono resi disponibili per completare il padiglione del Nepal nell’area di Expo 2015.

Già, perché la struttura – che peraltro era una di quelle rimaste più indietro (a proposito: contro ogni previsione, i lavori per Expo 2015 sono stati completati in tempo per l’inaugurazione) – è stata abbandonata dagli operai nepalesi, tornati giustamente a casa a piangere le vittime della catastrofe.

Al loro posto, però, a quanto pare si sono organizzate altre maestranze qualificate, presenti nell’area per gli ultimi lavori di rifinitura e resesi disponibili, nel tempo libero, a collaborare al completamento del padiglione del Nepal. Ne è scaturita una Babele multilingue dove operai di tanti Paesi si adoperano fianco a fianco per portare a termine i lavori: un bel gesto nei confronti degli “amici” del Nepal, ma anche un segno di una collaborazione spontanea che rappresenta sicuramente un buon viatico per la riuscita di un evento di importanza mondiale.

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