Bosch, allo studio un Maps per i parcheggi?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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parcheggioCosa accomuna chi ama guidare e chi detesta farlo? Tra le tante similitudini, di certo spicca l’odio per il momento del parcheggio. Non tanto per la difficoltà nel farlo, quanto per come può essere difficile trovarlo! E’ successo anche a voi?

Bene, presto la tecnologia potrebbe venirci in soccorso, lasciando al “culo” un ruolo ben più marginale e di rincalzo rispetto a quello che gioca ora.

Ok, il settore non è fermo: nei parcheggi sotterranei più moderni e in alcuni centri commerciali sono spuntati dei led rossi e verdi che indicano quando un’automobile è parcheggiata oppure se il post è libero, e già così diventa più facile orientarsi; esistono poi dei servizi, specialmente nei parcheggi a pagamento, che segnalano la disponibilità di posti già prima di arrivare in loco, in modo che possiamo sapere se varrà la pena provare ad andarci o sarà meglio rivolgersi altrove. Noi stessi, come Axura, abbiamo seguito un progetto simile per la città di Monza.

La novità cui sta lavorando Bosch, però, potrebbe essere il passo successivo: sensori annegati nell’asfalto che trasmettono lo stato (libero o occupato) a una centralina, e da lì – sempre attraverso una tecnologia wireless – vengono diffusi ai navigatori delle auto in zona creando una vera e propria mappa in tempo reale delle disponibilità di parcheggio.

Il risparmio in termini di tempo, carburante e.. bile promette di essere tangibile, specialmente nelle grandi città 😉

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