botti di Capodanno, nel 2015 feriti in calo del 30%

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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(fonte: http://goo.gl/uDma1p)

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Il 2015 comincia con una buona notizia, anzi: una #buonanuova!

I botti di Capodanno hanno fatto meno feriti rispetto all’anno scorso. Il 30% in meno, per la precisione.

Anche l’entità delle ferite riportate è più lieve, almeno nella maggior parte dei casi.

Ecco i numeri, che ho ripreso da questo articolo di repubblica.it

Il bilancio ufficiale conta 251 persone ferite, in netto calo a fronte dei 361 dello scorso anno (-30%). Non ci sono stati morti.

In calo anche il numero dei minori feriti, 68 contro gli 89 del 2014. Secondo il bilancio diffuso dalla polizia, diminuiscono anche i ferimenti dovuti all’uso di armi da fuoco, 7 rispetto agli 11 del 2014.

In calo, complessivamente, la gravità delle lesioni: i feriti lievi con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni sono 241 a fronte dei 345 del 2014, quelli più gravi, cioè quelli con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 12 rispetto ai 16 dello scorso Capodanno.

Oltre 250 denunce e 45 arresti per la vendita illegale dei botti. Il numero di persone denunciate a piede libero, 256, è pressoché uguale a quello dello scorso anno quando ne vennero segnalate 258. Mentre sono state arrestate 45 persone a fronte delle 23 del 2014.

Non rientra in questo conto dei feriti di Capodanno, ma merita un cenno, un pensiero e – per chi crede – una preghiera, la piccola di 3 anni che è stata ferita a martellate dal padre la notte di San Silvestro a Busnago, il mio paese.

Secondo le ricostruzioni, la bimba era stata messa a letto dalla madre quando è stata aggredita dal padre, stranamente taciturno negli ultimi giorni e – a quanto pare – guidato da strane “voci” che lo hanno spinto a compiere questo gesto inconsulto. Per fortuna all’aggressione ha assistito la madre, che è riuscita a mettere in salvo la piccola e a chiamare i soccorsi. Ora la bambina è ricoverata all’Ospedale di Bergamo in condizioni gravi per il colpo ricevuto, anche se non sarebbe in pericolo di vita.

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