Alla Scala, concerto e raccolta fondi contro l’Alzheimer

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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alzheimerIn Italia ci sono – si stima – circa 800mila malati di Alzheimer, e il ritmo di crescita è spaventoso: +10% annuo, con 80mila nuovi casi che si manifestano ogni 12 mesi entrando nelle famiglie senza chiedere il permesso, e minando dall’interno la serenità del quotidiano.

La ricerca non è certo ferma a zero, ma dovendo confrontarsi con l’enigma principe di tutta la medicina (ossia: come funziona il nostro cervello?) fatica a trovare il bandolo della matassa e a dare risposte certe, mentre la diffusione di questa patologia non si arresta.

La raccolta fondi per sostenere gli sforzi dei medici che si occupano dello studio di questo “male del secolo” può giocare un ruolo fondamentale. Anche il Teatro Alla Scala di Milano ha deciso di dare il proprio contributo in questo senso, e ha messo in calendario – per lunedì 9 febbraio – un concerto straordinario promosso dall’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’istituto Weizmann.

Sotto la direzione del Maestro Zubin Mehta, l’orchestra eseguirà musiche di Beethoven; chiunque potrà contribuire semplicemente partecipando: il ricavato dei biglietti, che vanno da 20 a 300 euro, verrà destinato a progetti di ricerca per la lotta contro il morbo di Alzheimer.

Che la musica faccia bene allo spirito e alla mente ormai è acclarato, ma in questo caso può far del bene due volte 😉

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