Nizza, l’aeroporto funziona 100% a rinnovabili

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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L'aeroporto di Nizza, un gioiello di ingegneria costruito a pelo d'acqua

L’aeroporto di Nizza, un gioiello di ingegneria costruito a pelo d’acqua

A Nizza c’è un nuovo aeroporto, ma nessuno se n’è accorto.

Naturalmente stiamo esagerando: gli aeroporti sono tra le strutture umane più impattanti, in termini di inquinamento (atmosferico e acustico) e di consumo di spazio, dunque sarebbe difficile costruirne uno “mimetico”. A picco sul mare, poi..

Però il nuovo Aéroport Nice Côte d’Azur, che entrerà in funzione a pieno regime da gennaio 2015, ha cercato di farsi sentire il meno possibile sull’ambiente, a cominciare dal fabbisogno energetico.

Tutta l’energia necessaria a questa infrastruttura per funzionare, infatti, sarà prodotta sfruttando fonti rinnovabili. Merito soprattutto dell’idroelettrico, che concorrerà per il 60%, ma anche di un mix di fonti “pulite” che permetterà all’aeroporto di Nizza di non consumare risorse preziose.

Questo è solo l’inizio, visto che anche i trasporti da e per l’aeroporto saranno presto un’esclusiva delle navette elettriche, che i vecchi impianti di riscaldamento e climatizzazione sono stati sostituiti con altri più moderni ed efficienti e che è in cantiere la realizzazione di dispositivi per abbattere i rumori prodotti dall’aeroporto; tre modi per cercare di disturbare il meno possibile l’ambiente circostante, e non è una novità da poco: l’Aéroport Nice Côte d’Azur è stato infatti, praticamente fino a ieri, uno dei più grandi energivori della regione Alpes Maritimes.

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