Cina, diventa imprenditore e regala una casa a chi lo aiutò

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Una storia struggente, almeno per come viene raccontata; proviamo a farlo anche noi, perché di buone notizie non ci stanchiamo mai.

Nel leggerla, potrebbe tornare alla mente un passaggio della celeberrima canzone “Il ragazzo della Via Gluck” di Celentano:

Passano gli anni,
ma otto son lunghi,
però quel ragazzo ne ha fatta di strada,
ma non si scorda la sua prima casa,
ora coi soldi lui può comprarla

XiongfengXiong Shuihua non fa il cantante, ma l’imprenditore edile; ma la differenza più importante tra la sua storia e quella raccontata dal Molleggiato è che qui c’è un lieto fine: se da una parte, infatti, il figliol prodigo tornando nel quartiere natale scoprì una selva di cemento (e ne nacque uno dei più fortunati inni ecologisti di sempre), Xiong Shuihua ha ritrovato lo stesso villaggio di sempre, con le stesse persone di sempre. Le stesse persone che erano state generose con lui quando era piccolo.

Da lì è nata l’idea di sdebitarsi, radendo al suolo le loro vecchie catapecchie di legno per costruirgli case in cemento dotate di ogni comfort.

Naturalmente a sue spese, per l’equivalente di 5 milioni di euro.

Xiongfeng non sono solo sorte case, ma anche strade asfaltate, parchi, giardini, statue.. Certo non sarà un trionfo di ecologia; ma altrettanto certamente si tratta di un esempio di generosità e gratitudine che crediamo sia importante rilanciare, come un sasso nell’acqua stagnante di un mondo in cui sono l’egoismo e la convinzione che tutto sia dovuto a farla da padroni.

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