Matera: perde conoscenza in campo, l’avversario lo salva

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Domenica 2 novembre. Campionato di Lega Pro, Matera-Salernitana.

In una fase di gioco, il centravanti granata Ettore Mendicino cerca lo stacco di testa; nel contrasto aereo finisce sbilanciato, perde l’equilibrio e rovina a terra battendo la testa.

E’ un attimo, drammatico, ma è proprio durante quell’attimo che Ciro De Franco, un suo avversario, realizza cosa sta per succedere e senza indugio gli infila due dita in bocca, per tirargli fuori la lingua dalla bocca ed evitare che la perdita di conoscenza si trasformi in un autosoffocamento.

ettore-mendicinoUn gesto provvidenziale, che ha permesso a Mendicino di riprendere conoscenza ed essere trasportato d’urgenza in ospedale. L’arbitro, saggiamente, ha interrotto la partita per 25′ in attesa di novità dai medici, poi – non appena ricevute abbondanti rassicurazioni in merito alla salute del ragazzo – ha fischiato la ripresa del gioco.

Ora c’è tempo per le polemiche, che non vi riferiamo: sappiate però che qualche giornale ha pensato bene di andare a vedere quanto tempo abbia impiegato l’ambulanza ad arrivare e il defibrillatore (obbligatorio per legge sui campi da gioco) a saltar fuori.

Ma c’è anche tempo per un sorriso, quello che riesce a strapparci Ciro De Franco

Ettore stava già chiudendo la mandibola e mi ha morsicato le dita: mi ha fatto male, ma l’importante è che ora stia bene.

Ecco: ricordiamoci che il calcio e lo sport più in generale, sono questa cosa qui!

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