clima, USA e Cina d’accordo sul tetto alle emissioni; ora si fa sul serio?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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cina_usaMi sveglio con la #buonanuova di Corriere.it* che racconta dell’accordo tra USA e Cina per la riduzione delle emissioni inquinanti.

Bene, anzi direi benissimo, che le due superpotenze continuino a parlarsi pur all’interno di un percorso segnato anche da momenti di difficoltà e da qualche tensione; bene, anzi benissimo, che lo facciano ora che gli Stati Uniti stanno imbastendo un super accordo di libero scambio commerciale con l’Unione Europea, e crediamo non sia sfuggito a nessuno che lo stanno facendo per contrastare “l’invasione” dei cinesi.

Bene poi, anzi meglio, che in questo accordo sulla riduzione delle emissioni ci sia la Cina: non tanto perché inquina sempre di più e sempre peggio (avete presente il cielo denso di Pechino? Talvolta è così pericoloso da costringere persino ad annullare degli eventi sportivi!), ma perché quando si mette d’impegno il gigante asiatico ha dimostrato di saperci fare, forte di un’economia ricchissima e di un serbatoio di forza lavoro pressoché inesauribile. Le Olimpiadi di Pechino 2008 sono solo uno degli esempi dei risultati che la Cina sa conseguire quando ci si mette, e il fatto che ci si metta su un tema che riguarda tutta l’Umanità non può che essere salutato con entusiasmo.

Trattandosi di accordo, dunque di avvicinamento dove le parti devono cedere qualcosa per ottenere qualcosa d’altro, speriamo che l’America non abbia dovuto accettare di chiudere un occhio (o due) sulle violazioni dei diritti umani in Tibet, e che non si sia impegnata a far finta di niente riguardo ai focolai di rivolta di Hong Kong e di altre zone della Cina: sarebbe un prezzo piuttosto alto..

*date e percentuali dell’accordo li trovate al link

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