spaccia a 11 anni, e il padre (pregiudicato) lo schiaffeggia

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Sicuramente è rimasto deluso, ma per quello che stava facendo suo figlio o solo perché questo si era fatto sgamare ingenuamente?

Il dubbio, probabilmente, non troverà mai una risposta. Resta la notizia, ed è una #buonanuova.

Nel corso di un controllo, la Guardia di Finanza ha fermato un ragazzino di 11 anni in quel di Roma, quartiere San Lorenzo. Da una rapida perquisizione sono venuti fuori un coltello a serramanico e alcune dosi di marijuana. Ci si sarebbe attesi la classica paternale della Fiamma, visto che il ragazzino difficilmente sarebbe stato punibile (per l’età), invece ecco il fulmineo schiaffone del padre, che camminava insieme a lui.

L’uomo, hanno raccontato i finanzieri, sembrava sorpreso, turbato, visibilmente deluso e arrabbiato. Sapere che si trattasse di un pregiudicato è solo una nota di colore in più, che però nelle cronache spesso salta fuori.

E’ finita con le scuse del ragazzino ai finanzieri, che hanno operato il sequestro delle dosi e del coltello. Ma certo l’esempio di un padre che anziché difendere il proprio figlio quando sbaglia rincara la punizione, personalmente mi ha fatto simpatia, e regalato una speranza.

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