Retake Roma: la cittadinanza attiva fa rinascere la Capitale

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Premessa d’obbligo: chi scrive è un consigliere comunale; uno di quelli che ci credono ancora, orgoglioso di poter rispondere al signore che mi apostrofò con “Ah, lei è venuto a farsi eleggere per farsi mantenere” che in realtà “io mi mantengo benissimo da solo”. Anzi, a fare il consigliere comunale ci metto del tempo e delle energie, con l’obiettivo di poter dare a chi verrà dopo di me una situazione migliore rispetto a quella (pur molto positiva) che ho ereditato; perché nel mondo “normale” dovrebbe funzionare proprio così.

Capite bene, con questa premessa, che la #buonanuova che vi racconterò a breve ben si addice al mio modo di interpretare il mio essere persona, prima ancora che cittadino e amministratore. Se non siete d’accordo, e siete abbastanza vigliacchi da non volermi spiegare il perché, è sufficiente cambiare canale 😉

anti-graffitiAltrimenti sintonizzatevi su Retake Roma, un’esperienza di cittadinanza attiva come ce ne sono tante, anche se nessuno le racconta. Io l’ho scoperta ascoltando quei pazzi del Trio Medusa su Radio Deejay, una mattina mentre andavo a lavoro.

L’idea è nata molto semplicemente: all’indignazione di vedere muri e saracinesche imbrattati dai graffiti, alcuni cittadini anziché andare a lamentarsi con il comune e aspettare che qualcuno si muovesse hanno risposto impegnandosi in prima persona. Si prende il detersivo e si comincia a pulire; poi qualcuno ha pensato che forse si poteva anche chiamare qualche artista di strada, in modo che colorasse con la propria arte muri imbrattati, oppure così brutti che neppure i graffiti erano arrivati a “rielaborarli”. Del resto siamo tutti cittadini, e a nessuno piace vedere casa propria, la propria strada, la propria città, sporca, trascurata, pericolosa.

Di #buonanuova ce n’è un’altra: l’esperienza di Retake Roma è diventata un modello, e molto presto nascerà Retake Milano. Il tempo di lamentarsi è finito: è arrivato il momento di impegnarsi per cambiare le cose, e renderle ogni giorno migliori!

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