Londra, le cabine telefoniche diventano Solarbox per ricaricare lo smartphone

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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solarboxLe cabine telefoniche rosse, una delle icone di Londra – a pari del Big Ben e degli autobus a due piani – sono ormai in disuso: a seguito di una piccola opera di dismissione, più di 8mila scatoloni di vetro e metallo sono comunque rimasti nelle strade a disposizione dei turisti, che le usano come scenografia per le loro fotografie; sfido a raccontare che avete visto qualcuno usarle per telefonare.

Il bello, però, è che queste cabine rosse di Londra stanno guadagnando una nuova vita: alcune sono diventate acquari, altre piccole librerie, altre ancora si stanno trasformando in Solarbox, ovvero cabine dove andare a ricaricare lo smartphone o il tablet.

L’idea nasce dal genio di due studenti, che hanno partecipato a un bando comunale e ottenuto così più di 6mila sterline di finanziamento per svilupparla; il resto lo stanno facendo gli sponsor (tra cui Uber), che in cambio dell’installazione di un piccolo display sul quale far girare la propria pubblicità hanno accettato di buon grado l’idea di metterci dei soldi.

Ma cosa sono queste Solarbox? Cabine telefoniche ridipinte di verde, dotate di pannello solare, capaci di ricaricare completamente grazie all’energia che immagazzinano ben 100 tra smartphone e tablet ogni giorno; dentro, oltre al display con la pubblicità, c’è un – ben più interessante – generatore con tutti i diversi cavi per la ricarica dei dispositivi mobili.

Bastano 10 minuti per portare la batteria fino al 20% di carica anche nell’uggiosa Londra, che certo non ha nel sole la sua miglior caratteristica. Se funzionerà, l’idea potrà essere esportata anche in altre grandi città, contribuendo a rendere la ricarica dello smartphone un’operazione sempre più green.

Commenti

  1. Solbian dice

    Vorremo segnalare che il pannello solare flessibile utilizzato nel progetto Solarbox è prodotto dall’azienda italiana Solbian Energie Alternative. Si tratta di un modello SP112Q.

  2. atti dice

    sono appena tornato…ogni tanto in realà si vede qualcuno telefonare…delle solarbox manco l’ombra, in effetti non vedo l’utilità visto che alle 15.30 c’è già buio..in compenso le cabine spesso sono “tapezzate ” di n° di telelefono delle signorine che esercitano il mestiere più antico del mondo! 😉

    • Alessandro Fumagalli dice

      Ciao atti e grazie per il tuo racconto

      In effetti le Solarbox al momento sono molto rare: ne è stata installata una, ma presto saranno sei, e se il progetto funzionerà diventeranno sempre di più; quanto al problema del sole, pare non sia tale visto che i pannelli (dell’italiana Solbian) sono ad alta efficienza energetica e possono accumulare energia anche nelle giornate grigie di pioggia, che a Londra non sono rare. L’idea ci sembra interessante e da seguire con affetto: ormai sembra chiaro che la strada per uno sviluppo più sostenibile passa per il riuso, anche delle cabine telefoniche. Continua a seguirci 😉

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