Amazon, dal data center l’energia per il tele-riscaldamento

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Di data center, dati, e di come riuscire a gestirli in maniera efficiente ho avuto la possibilità di parlare di recente attraverso il blog aziendale di Axura (per cui lavoro): “enormi distese di hard disk che si trovano di norma dove l’energia costa meno e dove fa freddo, perché i computer – si sa – scaldano“.

Bene, è proprio da quest’ultima evidente considerazione che nasce l’idea di Amazon, intenzionata a sfruttare il calore prodotto dal suo enorme data center (che sta sorgendo a Seattle) per dare energia all’intero edificio, o forse all’intero quartiere dove è situato.

Amazon headquarter

il nuovo quartier generale di Amazon in una graficizzazione di businessinsider.com

Il nuovo centro di comando del colosso mondiale dell’e-commerce è ormai un cantiere aperto nella città in cui tutto ebbe inizio; le piste ciclabili e la nuova viabilità dei tram nella zona sono giù realtà, mentre per la struttura l’idea degli architetti è quella di realizzare tre grandi “palloni” di vetro, molto luminosi, dove mettere gli uffici, e dall’altra parte della strada i data center.

Un’opera mastodontica, che però potrebbe presto ripagarsi da sola: l’idea, infatti, è quella di sfruttare il calore prodotto dai data center come motore per la produzione di energia. L’acqua calda? Arriverebbe da lì, e così il riscaldamento, e una volta raffreddata tornerebbe ai data center per far scendere la febbre a tutti i computer, e così via.

Ma le previsioni di Amazon sono ancora più ottimistiche: secondo Mike O’Brien, consigliere d’amministrazione, il calore prodotto è più che sufficiente per scaldare gli edifici del quartier generale Amazon, e potrebbe essere ceduto anche al resto del quartiere. Con un risparmio di energia, all’insegna del rispetto delle risorse dell’ambiente, che si tradurrebbe anche in un risparmio nella bolletta 😉

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