Ville Aperte in Brianza 2014: quando, dove, come

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Ci facciamo migliaia di km, ogni anno, per vedere luoghi incantevoli, monumenti famosi e paesaggi mozzafiato. Bene. Meglio, però, se non trascuriamo il bello che c’è intorno a noi, e salta fuori da ogni angolo.

Nel 2002, la manifestazione Ville Aperte in Brianza è nata proprio da questa considerazione: uno dei territori più operosi ed opulenti d’Italia è molto più che un monotono susseguirsi di capannoni e “fabbrichette”, che pure ci sono (e non sempre sono affascinanti), è anche una zona dove, nel passato, la ricca borghesia milanese andava in villeggiatura. Una zona ricca di ville, palazzi signorili, rocche, parchi e giardini, basiliche e oratori. Tutti da scoprire.

Villa-Bagatti-Valsecchi-a-Varedo_650x435Già, perché capita spesso di passargli accanto e meravigliarsi fugacemente della loro bellezza, e chiedersi a chi appartenessero e a cosa servissero; ma infine la domanda resta lì sospesa. Ville Aperte in Brianza è nata proprio dal desiderio di dargli una risposta.

Ecco perché dal 20 al 28 settembre, Ville Aperte 2014 schiuderà le porte di molti siti del patrimonio artistico della Brianza ai turisti e ai più semplici curiosi. Ottima la scelta delle date, che comprende ben due fine settimana (mentre l’apertura straordinaria e gratuita della Villa Reale di Monza è stata soprattutto infrasettimanale). Due fine settimana durante i quali si potranno scoprire luoghi meravigliosi come la centrale elettrica Bertini di Cornate d’Adda, che quando fu costruita era seconda per potenza solo a quella realizzata accanto alle Cascate del Niagara.

Ma questo è solo uno degli innumerevoli spunti proposti dal sito, parte gratuiti e parte a pagamento.

Non vi spaventate: roba di pochi euro per pagare il lavoro delle guide turistiche pronte a portarvi alla scoperta della storia che viene custodita da luoghi che non pensavate potessero essere così suggestivi.

Pochi euro anche per far funzionare la macchina di questo progetto, che accanto alle visite guidate momenti di intrattenimento (esibizioni musicali, mostre, performance teatrali e giochi per i più piccoli) per meglio raccontare episodi legati alla storia dei luoghi.

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