un’aspirina al giorno leva il tumore di torno

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Il titolo semplifica, come tutti del resto, e me ne scuso. Ma la notizia è di quelle destinate a segnare uno spartiacque nella prevenzione dei tumori, e merita di non passare in sordina:

con un’aspirina al giorno, le persone tra i 50 e i 64 anni di età hanno maggiori possibilità di scampare ai tumori dell’apparato digerente, stomaco colon e esofago in particolare.

E’ questo il sorprendente risultato di uno studio inglese, svolto da un team del Centro per la prevenzione del cancro della Queen Mary University of London, che ha evidenziato come

L’uso profilattico di aspirina per un minimo di 5 anni in dosi tra i 75 ed i 325 mg quotidiani sembra produrre un risultato positivo in termini di prevenzione dei tumori.

aspirinaNaturalmente questo non è un parere medico, dunque non è il caso che vi fiondiate nella più vicina farmacia ad acquistare scatole su scatole di acido acetilsalicilico (a proposito: se volete risparmiare chiedete un generico che costa meno della celeberrima aspirina Bayer ma vi assicuro fa lo stesso effetto);

anche perché lo studio ha evidenziato pure delle controindicazioni come il leggero incremento del rischio di emorragia – visto che l’aspirina funge da anticoagulante – e il ruolo di acceleratore dell’azione dell’Helicobacter pylori, oltre a mettere in luce la necessità di abbinare l’uso del popolare farmaco a uno stile di vita sano (no fumo, no obesità).

Però è significativo che emergano numeri interessanti:

  • – 40% per il cancro al colon,
  • – 50% per quello all’esofago
  • – 35% per il tumore allo stomaco

Numeri dai quali partire per studi ancora più approfonditi, che se confermeranno i risultati ottenuti in prima analisi potrebbero salvare più di 100mila vite solo nei prossimi vent’anni.

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