Settimana Europea Mobilità Sostenibile. Milano, Roma, Torino, Bologna: eppur si muove!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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al-lavoro-in-biciFino al 22 settembre, è la settimana europea della mobilità sostenibile.

Cosa significa, questo, in concreto? E’ qualcosa più di un impegno sulla carta: aderire, come hanno fatto un centinaio di città in Italia (tra cui le principali: Milano, Roma, Torino, Genova e Bologna), significa impegnarsi a organizzare eventi e manifestazioni di sensibilizzazione, ma anche interrogarsi su quel che è stato fatto e immaginare quel che si potrà fare.

A Genova, per esempio, il 19 settembre sarà il giorno del “Bike to Work“: sperando che il meteo regga, chi andrà al lavoro in bici potrà disporsi in fila indiana a destra della carreggiata per rendersi più visibile agli automobilisti, e così sollecitarli a prestare attenzione a chi viaggia su due ruote.

Il 18 Milano chiude al traffico Corso Buenos Aires (e potremmo vederne delle belle), mentre Bologna ha messo in gioco le sue social street e Torino ha pensato a percorsi “a tema” che aiutino a scoprire la città. Il programma completo di queste iniziative è spiegato bene su Il Fatto Quotidiano.

Qui, invece, cosa ci preme dire?

  • Anzitutto, che in Italia si fa poco rispetto al resto d’Europa ma se non altro si è cominciato a fare.
  • Dopodiché, è importante ricordare come usare la bici per gli spostamenti quotidiani migliora la vita (anche quella di coppia, ricordate?).
  • Infine, speriamo che – sull’esempio di quanto si sta preparando in Francia – vengano presto introdotti sgravi fiscali per chi usa la bici per andare al lavoro (se non proprio indennità kilometriche), e che venga estesa la tutela assicurativa che oggi copre i dipendenti solo se si muovono in macchina o coi mezzi: se questa “coprisse” anche i ciclisti, scommettiamo che se ne vedrebbero in giro molti di più?

Io intanto, quando il meteo lo consente, non perdo occasione 😉

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