scoperta un’altra Stonehenge sotto Stonehenge

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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stonehengeSi è studiato molto, e si è detto ancor di più, sul complesso monumentale di Stonehenge. Eppure una recente scoperta ci dimostra che ancora non si sa abbastanza, e alimenta il mistero che aleggia intorno a questo suggestivo cerchio di monoliti.

Nato almeno 4mila anni or sono, il complesso di Stonehenge è da molti ritenuto magico, un po’ come tutte quelle cose cui non si riesce a trovare una spiegazione: perché fu innalzato proprio in quel modo? Come riuscirono a tirarlo in piedi, visto che le conoscenze ingegneristiche del tempo (e in quell’area) erano a dir poco rudimentali?

Ora però una domanda potrebbe trovare risposta, o suscitare nuovi interrogativi.

Un gruppo di ricercatori si è chiesto: perché il complesso fu costruito proprio lì? Al termine di un lavoro lungo 4 anni, una scoperta potrebbe indirizzare le indagini in una direzione più precisa: sotto  Stonehenge c’è.. un’altra Stonehenge, più antica, e gioco forza ancora più misteriosa. Non solo: il complesso non era un unicum isolato, bensì era inserito in una sorta di circuito che comprendeva altre costruzioni analoghe, oggi scomparse, delle quali è rimasta traccia sotto uno strato di terra alto tre metri.

La tecnica usata per le indagini, basata su radar capaci di analizzare il terreno sotto il livello del suolo, su magnetometri ad alta risoluzione e altri strumenti molto sofisticati, è una #buonanuova per tutta l’archeologia, e presto sarà sfruttata per indagare anche altre realtà altrettanto complesse e controverse.

Il link all’articolo originale? Lo trovate qui!

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