Madagascar, con Mazana II nasce l’industria automobilistica

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Credetemi: il Madagascar è meraviglioso.

Ci sono stato in viaggio di nozze e per una settimana ho fatto (insieme a un gruppo di una dozzina di persone) il grand tour dell’isola principale. Abbiamo incontrato un mondo che non sai che esiste fino a quando non ci entri in contatto. Un posto dove povertà fa davvero rima con dignità, gentilezza e riservatezza, ma certo non con rassegnazione, e una prova in questo senso arriva da Karenjy.

Nella Patria del taxi-brousse e dei (simpaticissimi) puss-puss, infatti, esiste anche una piccola azienda automobilistica. Una realtà che da lavoro a 70 operai, che costruisce ogni anno 12 esemplari (non modelli: esemplari) e che però ha anche un progetto decisamente ambizioso in cantiere: produrre ogni anno 200 Mazana II, le nuove ammiraglie di casa.

Un prototipo della Mazana 2

Un prototipo della Mazana 2

Auto cinesi, giapponesi e koreane (oltre alle onnipresenti vecchie francesi) dominano la scena sulle strade, soprattutto nella meno povera Antananarivo, e a Peugeot, Toyota o chi per loro basterebbe un solo giorno di catena di montaggio per sfornare 200 auto. Karenjy invece impiegherà un anno, perché le nuove Mazana II saranno auto costruite interamente a mano.

Sfida persa in partenza? Non proprio, perché solo chi abita in Madagascar (e chi, come me, ci ha viaggiato) sa quanto siano esigenti le strade dell’isola, ricche di buche che sembrano crateri, pendenze leggere ma interminabili, curve tortuose e terreni quantomeno insidiosi.

Mazana II vuole essere l’automobile più adatta per affrontarle, con il suo motore Peugeot da 112 cavalli.

Se vincerà la sfida, Karenjy avrà ottenuto anche un altro risultato: sarà riuscita a creare la prima industria automobilistica del Madagascar, dando lavoro e speranza a decine e decine di famiglie. Vi sembra poco? 😉

Commenti

  1. Sergio Matteotti dice

    Questi articoli sono bellissimi , danno speranza ad un Paese meraviglioso che ha tanta dignita e necessita di maggiori oppotunita e …giustizia.

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