spazio: un arpione catturerà i satelliti inattivi

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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inquinamento-spazialeIl mare lava, lo spazio disperde: siamo andati avanti anni con queste convinzioni. Sbagliate.

Il mare non lava, bensì si inquina e deve essere tutelato. Anche lo spazio sta per diventare oggetto di un cambio di paradigma: c’è così tanto materiale lanciato in orbita dall’uomo che ora sta diventando una minaccia, sia per le missioni spaziali che – potenzialmente – per la nostra incolumità sulla Terra.

Per questo, l’Ente Spaziale Europeo (ESA) sta predisponendo un sistema di “scudo spaziale” che riprende e aggiorna il lazo dei gringos nelle Pampase.DeOrbit (questo il suo nome) dovrebbe funzionare come un arpione spaziale, in grado di intercettare i detriti e i satelliti fuori controllo (perché ormai spenti, ma non per questo meno pericolosi: viaggiano pur sempre a 28mila km/h), acciuffarli e guidarli fino a un’orbita più bassa, dove sarebbero catturati dalla forza di gravità terrestre e, in caduta libera, si dissolverebbero nell’impatto con l’atmosfera. Data di lancio prevista, 2021.

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