musei, via libera alle fotografie

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Si lavora per riportare i musei al centro della proposta culturale: oltre all’apertura gratuita dei musei statali ogni prima domenica del mese, nel Decreto Cultura firmato dal ministro Franceschini e approvato dal Governo Renzi viene reintrodotta la possibilità di scattare foto nei musei che era stata abolita nei primi anni 2000 da uno dei Governi Prodi.

Selfie Gioconda

un’immagine – un po’ inquietante per la verità 😉 – della Gioconda che si concede a un selfie

C’è chi lamenta che così facendo si stressano le opere d’arte, e anche l’esperienza di visita a un museo diventa più pesante perché si formano code lunghe e disordinate davanti alle attrazioni più celebri; per contro, tanti non vedevano l’ora di potersi immortalare accanto ai pezzi più pregiati prodotti dal genio umano, che nei musei italiani non mancano di certo.

Di certo c’è invece che viene meno quell’eterna lotta tra i custodi e quei malandrini che cercavano di aggirare il divieto, ma ci sono anche un altro paio di aspetti da prendere in considerazione:

chi acquisterà quei quintali di libri di fotografie che vengono venduti nei negozi abbinati ai musei? O forse questa pratica sarà incentivata, visto che il merchandising dovrà inventarsi strade sempre nuove e più evolute per farsi vendere.

Inoltre, su quali basi si fonderà il nuovo rapporto tra arte e suoi fruitori? I divieti non hanno funzionato, ma anche una liberalizzazione troppo brusca potrebbe portare con sé qualche controindicazione.

Voi da che parte state: entusiasti della novità o timorosi delle conseguenze che potrebbe portare?

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