allergie: l’intolleranza al glutine potrebbe diventare un ricordo

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Su la mano quanti hanno scoperto, indagando su quelle difficoltà digestive che non riuscivano a debellare, di soffrire di intolleranza al glutine!

Per tutti loro (ma anche per quelli che ancora non lo sanno, anche se presto lo potrebbero scoprire) c’è una #buonanuova in arrivo dal Dipartimento di Scienze agrarie, degli alimenti e dell’ambiente dell’Università di Foggia: un gruppo di ricerca sta mettendo a punto un metodo che permette di modificare le proteine del glutine in modo da evitare quella “cascata infiammatoria” che tutti poi conosciamo con il nome di intolleranza o allergia al glutine.

allergia-glutineGli alimenti che oggi sono off-limits per i celiaci potrebbero dunque presto tornare a essere commestibili anche per loro.

I ricercatori hanno lavorato sulla catena di reazioni chimiche che si innesca nell’apparato digerente quando si mangia; una strategia che ha permesso di mantenere inalterato il gusto degli alimenti, ma di spegnere sul nascere l’allergia al glutine.

Come? Trattando con acqua e le alte temperature del forno a microonde a granella prima della molitura: sarebbe lì, infatti, il cuore del problema, visto che nella granella il glutine non è ancora formato e “bombardandolo” si riesce a metterlo fuori uso.

Grazie Alberto per la segnalazione 😉

 

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