api, contro l’estinzione Obama stanzia 8 mln $

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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“Per fare tutto ci vuole un fiore”, cantava Angelo Branduardi. Anche se la canzone non lo dice, per fare un fiore ci vuole un’ape. Almeno una. Invece le api stanno scomparendo, e le cifre di questo sterminio sono drammatiche: -75% in Europa, -80% negli Stati Uniti, -95% in Asia e in particolare in Cina (dove infatti sono stati inventati gli uomini ape, specialisti nell’impollinazione manuale dei fiori).

apeLa causa – i moderni pesticidi stordiscono le api, che perdono la strada di casa. Se non sanno più raggiungere l’alveare, le api non possono nutrire né le larve né la regina: i piccoli non sopravvivono, e la mamma non riesce a metterne al mondo. Capite bene come può andare a finire..

Le conseguenze – le api non nascono più, in compenso continuano a morire e stanno avviandosi verso l’estinzione. Ma, come diceva Einstein, quando l’ape scomparirà dalla Terra “agli uomini resteranno solo pochi anni di vita: non più impollinazione, non più piante, non più animali, non più uomo“.

Questo perché le api, seppur inconsapevolmente, interpretano il ruolo di facchino del polline: lo trasportano dalla parte maschile a quella femminile fecondandola. Le piante non hanno molti altri modi per fare sesso.. Chi di noi ha studiato un pochino sa che il sesso dà alla vita la possibilità di generare nuova vita: senza, non c’è vita. Ma senza api non c’è impollinazione, a meno di ricorrere a soluzioni cervellotiche, costose e non altrettanto efficaci.

La #buonanuova – la scomparsa delle api può creare grossi problemi. Per questo negli Stati Uniti il presidente, Barack Obama, ha incaricato il Dipartimento per l’Agricoltura e l’Epa (Environmental Protection Agency, l’agenzia per la protezione ambientale) di trovare una soluzione. Sul piatto 8 milioni di dollari; in cambio, l’impegno di dare risultati tangibili entro i prossimi 6 mesi.

Sono già stati individuati ranch in Michigan, Minnesota, North Dakota, South Dakota e Wisconsin dove ricreare, anche grazie a questi stanziamenti, un ambiente adatto alla proliferazione delle api. In Giappone hanno già trovato un’alternativa: con l’equivalente di 700 euro si acquista il kit per costruirsi un’arnia sul balcone. Sta già diventando una moda..

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