slot e videopoker: sempre più comuni dichiarano guerra

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Era ora!

Pare sia seriamente iniziata la lotta a slot machine e videopoker.

Anche se a “macchia di leopardo”, sono sempre più numerose le città che hanno dichiarato guerra alle slot: Padova, Torino, Spoleto, sono alcune delle città in cui è iniziata la SlotMob.

Nella città veneta sono stati premiati con una targa i baristi coraggiosi che, a costo di rimetterci sui guadagni, si sono impegnati a rimuovere dai propri locali queste macchine che hanno messo sul lastrico numerose famiglie.

slot-machineA Torino oltre 400 persone hanno dato vita nei giorni scorsi al primo SlotMob del capoluogo piemontese con una conferenza ricca di dati per far conoscere meglio questo pericolosissimo fenomeno che devasta non solo dal punto di vista economico, ma “svuota” le persone psicologicamente.

A Spoleto è intervenuto il Comune che ha indetto una mobilitazione generale di quattro giorni, coinvolgendo la popolazione e gli studenti delle superiori.

Insomma, anziché “giocare il giusto” (che poi, quale sarà?) come sbandierato dai media più che mai cattivi maestri, vorremmo gridare: GIOCA AD ALTRO! Non mancano le alternative, e spesso sono molto più divertenti..

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