Nave de Vero, a Venezia il primo centro commerciale Breeam in Italia

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Venezia è la donna più fascinosa d’Italia, e anche la più stuprata.

Ricorriamo a un paragone forte per parlare di una città che ha basato i propri fasti su un rapporto di perfetta simbiosi con l’ambiente, e che quando si è dimenticata di quanto stretto fosse questo legame ha intrapreso la strada di un declino che, pur non minandone minimamente il fascino, l’ha esposta al rischio della distruzione.

In questo contesto, come valutare l’inaugurazione – avvenuta giovedì 17 aprile – del nuovo centro commerciale Nave de Vero (in veneto Nave di Vetro, nome che ribadisce il legame tra la forma dell’edificio e quella della prua di una nave) nell’ambito della riqualificazione dell’area del porto di Marghera?

Il centro commerciale, che è il più grande di tutto il Veneto, è un campione dei grandi numeri: tre “ali”, 120 negozi dislocati su un’area di 55mila metri quadrati, 1.000 dipendenti. Ancora, quattro punti, un sottopasso carraio e uno ciclo-pedonale, quattro rotatorie (una, sulla Romea, ha un diametro di 120 metri!), 2,5km di strade d’accesso completamente nuove, 30mila metri quadri di parcheggi coperti (e altrettanti scoperti). Infine, più di 13mila like alla pagina Facebook e ben 400 persone che hanno atteso in lunga fila l’inaugurazione già dalle prime ore dell’alba.

E’ proprio su Facebook che si è scatenata la polemica: accanto a quelli che hanno commentato “è bellissimo”, altri hanno chiesto se fosse proprio così pressante l’esigenza dell’ennesimo centro commerciale, accusato di uccidere i negozi e le piccole attività del centro paese.

nave-de-veroDiatribe che oggi non possono trovare risposta, mentre sono rimaste inascoltate le lamentele di chi ha sperato di trovare lavoro – viste le tante posizioni aperte al Nave de Vero – ma quando ha scoperto questa nuova apertura ha avuto anche l’amara sorpresa di sapere che tutti i posti erano già stati assegnati (e, all’italiana, ha avanzato i classici sospetti).

Ma arriviamo alla #buonanuova: Nave de Vero è il primo centro commerciale in Italia a ottenere la certificazione Breaam: un protocollo internazionale di valutazione ambientale che stabilisce gli standard costruttivi di più alta qualità. Il Nave de Vero, insomma, è un transatlantico, ma cerca di avere l’impatto sull’ambiente di una barca di medio cabotaggio: la ventilazione è affidata a un recuperatore di calore ad alto rendimento; una vasca di recupero dell’acqua piovana alimenta le cassette dei wc nelle toilette; sul tetto c’è un impianto fotovoltaico, mentre il livello di inquinanti viene abbattuto da una pavimentazione fotocatalitica.

Inoltre, questo centro commerciale va a riqualificare un’area che negli ultimi anni si era avviata lungo la strada di un repentino declino, e ha creato posti di lavoro dando sollievo a un’economia locale in difficoltà. Se sarà un passo utile a riallacciare il filo della collaborazione tra Venezia e il suo ambiente, poi, solo il tempo potrà dircelo.

Commenti

  1. gigi dice

    molto bello, ben strutturato, con bei negozi molto ampi. il discorso cambia se parliamo come raggiungerlo, se non hai la macchina sei tagliato fuori, spero presto in un servizio navetta, e che possano sfruttare un prolungamento della linea tram in modo da raggiungerlo.

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