Lumen, la bici “sicura” che si illumina nasce su Kickstarter

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Dopo essere state espulse a seguito del boom dell’automobile, le biciclette vogliono tornare ad appropriarsi della strada! Per farlo, però, devono essere leggere, affidabili e ben visibili anche di notte. Grazie a Lumen, quest’ultima caratteristica presto sarà realtà.

Immagine tratta dalla campagna Kickstarter di presentazione del progetto

Immagine tratta dalla campagna Kickstarter di presentazione del progetto

Merito, ancora una volta, di quella grande vetrina della creatività che ha saputo diventare Kickstarter: il sito – insieme a Indiegogo uno dei più popolari per le raccolte del crowdfunding reward – ha dato visibilità all’idea di Mission Bicycle Company di San Francisco, permettendole racimolare un budget doppio rispetto a quello preventivato per mandare in produzione l’idea quando ancora mancano alcuni giorni al termine della campagna.

Un’idea semplice da ipotizzare, ma ben più ardua da realizzare: per rendere i ciclisti visibili anche di notte, senza che questi debbano ricorrere a pettorine fosforescenti e (spesso improbabili) lampeggianti, basta dotare le biciclette di una vernice fotoriflettente che si illumini quando viene colpita dalla luce. Ad esempio dei fari di un’automobile.

Immagine tratta dalla campagna Kickstarter di presentazione del progetto

Immagine tratta dalla campagna Kickstarter di presentazione del progetto

Lo scoglio da superare, però, era rappresentato dal fatto che sul mercato esistono soluzioni riflettenti in grado di funzionare solo su superfici piane, mentre i tubi di qualsiasi bicicletta sono tondi, al più ovali. Per questo il team di Mission Bicycle Company ha coinvolto gli esperti di Halo Coatings, azienda specializzata in vernici riflettenti che ne ha brevettata una nuova in grado di funzionare anche sulle parti curve.

Merito di un sistema si centinaia di migliaia di sfere microscopiche che, colpite dalla luce, la riflettono verso la sorgente che l’ha emessa per l’effetto “Occhio di gatto“: una bici trattata con Lumen diventa così visibile fino a 300 metri di distanza.

Se anche muoversi di sera, quando fa più fresco e si suda meno, dovesse diventare più sicuro, cadrebbe un altro dei sempre meno numerosi freni inibitori che consigliano ai più di tenere la bici in garage preferendole l’uso dell’automobile. Il Pianeta ringrazia.

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