Exo Shelter, il rifugio da un bicchiere del caffè

Exo the cup

L’idea è venuta a Michael McDaniel, disegnatore grafico del Texas e fondatore della Reaction, dopo l’uragano Katrina che nel 2005 colpì gli Stati Uniti e costrinse migliaia di persone a spostarsi dalle loro case in ripari affollati e mal equipaggiati. Cresciuto in Mississippi dove è stato più volte vittima assieme alla sua famiglia di numerosi uragani, sapeva che ci poteva essere una soluzione migliore. Dopo soli 3 giorni dall’uragano, sconcertato da come il disastro era stato affrontato, decise di lavorare ad un progetto per fornire un riparo economico, rapido e resistente.

Girando sottosopra la sua tazza di caffè americano (coffee cup) pensò ad un sistema di ricovero diviso in due parti: la parte superiore, il bicchiere del caffè appunto, e quella inferiore, costituita dal coperchio che gli americani usano per coprire la loro bevanda preferita. Nacque così Exo Shelter, un rivoluzionario modo di concepire il rifugio durante le emergenze.

L’Exo è largo circa 7.50 mq, può ospitare e far dormire 4 adulti e pesa poco più di 180 kg. Ha una chiusura digitale della porta d’ingresso, un sistema di condizionamento controllabile a distanza e di rilevamento incendi. La parte superiore è una struttura in alluminio molto resistente, mentre quella inferiore è in legno di betulla. Le due parti sono sollevabili a mano da quattro persone e sono componibili in pochi minuti senza bisogno di attrezzi. All’interno, i letti sono tirati fuori dalla loro posizione nascosta all’interno delle pareti completando il montaggio. I rifugi sono poi impilabili l’uno sull’altro proprio come i bicchieri di carta e rendono quindi molto più facile e rapido il loro trasporto. Il rifugio è stato progettato per essere estremamente flessibile. Cambiando rapidamente le finiture interne, un Exo può servire a molti scopi come camera da letto, ufficio, zona soggiorno. Cambiando il piano del pavimento, l’unità può diventare un bagno o una cucina; mentre connettendo più unità assieme si creano spazi più ampi.

Il progetto dei rigufi Exo non ha avuto però nessun finanziatore. Deciso più che mai a rivoluzionare il modo di affrontare le calamità sia naturali sia umane e le emergenze, Michael si è dato da fare e ha deciso di organizzare un team di progettisti ed una raccolta fondi online. Assieme al suo staff è pronto con i suoi Exo Shelters a dare un tetto a chiunque nel mondo ne abbia bisogno.

Federica De Martino

Federica De Martino

scrivo da sempre, ma solo di ciò che mi piace.
non lo considero un lavoro, piuttosto uno sfogo.
le buone notizie sono per me le migliori.
Federica De Martino

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