Bookabook, scrivere e pubblicare un libro grazie al crowdfunding

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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L’editoria è in crisi? Si legge sempre meno? I giovani scrittori italiani faticano a trovare il loro “posto al sole” in un mercato dove conta sempre più il marketing e sempre meno saper scrivere? Per ridare slancio al settore serve una terapia d’urto, una respirazione bocca a bocca. Anzi: Book-a-Book!

Immagine tratta dal sito del progetto Bookabook

Immagine tratta dal sito del progetto Bookabook

Si chiama così un nuovo sito che strizza l’occhio al crowdfunding stile Indiegogo e Kickstarter, ma prova a declinarlo nel mondo della scrittura. L’idea, che porta la firma dei due “imprenditori digitali” Emanuela Furiosi e Tomaso Greco ma si affida alla professionalità e all’esperienza di Claire Sabatié-Garat e Marco Vigevani (i due agenti letterari cui è stata affidata la selezione dei contenuti), è semplice: raccogliere i fondi necessari per dare il “la” alla pubblicazione di un libro digitale sulla base dell’interesse manifestato dai suoi potenziali lettori.

Doni 3 euro? Avrai il libro al termine della raccolta, ma solo se sarà stato centrato l’obiettivo di budget necessario per la pubblicazione (altrimenti i soli vengono restituiti). Si possono fare anche donazioni più consistenti, da 8 a 30€, e in quel caso si guadagnano altri gadget personalizzati: dal panno per la pulizia del display dell’e-book reader al caricabatteria, al libro cartaceo con firma e dedica, etc.

Si acquista a scatola chiusa? Nossignori, o almeno non del tutto: per stimolare la raccolta, infatti, sul sito viene pubblicato il primo capitolo del libro, liberamente scaricabile. In base a quanto piace, se si vuole sapere come andrà a finire la storia si può fare una donazione. E incrociare le dita sperando che l’obiettivo di budget venga centrato.

C’è un mese di tempo, poi si cambia per dare spazio a un nuovo autore e a una nuova storia. L’idea è di dare spazio sia agli autori emergenti, che naturalmente non aspettano altro che qualcuno che creda alle loro potenzialità e decida di investire sulla loro idea di storia da raccontare, sia a qualche big che ha voglia di mettersi in gioco, magari con un nuovo progetto sperimentale.

Al termine di ogni raccolta andata a buon fine, all’autore andrà una quota variabile tra il 25 e il 50% del raccolto, a Bookabook la restante metà. La pubblicazione non sarà in esclusiva, ma in anteprima: significa che chi aderirà al crowdfunding di Bookabook potrà leggere il libro prima di tutti, ma al termine della raccolta l’autore conserverà i propri diritti sul libro e potrà venderli ad altri editori. Editori che potranno già contare sul riscontro di pubblico e sul battage pubblicitario raccolto dal romanzo prima ancora della sua pubblicazione. Semplice, ma geniale.

 

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