La promessa di Milano: quattro scuole in legno entro il 2016

I vantaggi degli edifici in legno sono ormai noti: ecocompatibili, antisismici, rapidi da costruire, economici e soprattutto sostenibili.

Il sindaco Pisapia con Giovanni De Ponti (fonte: www.repubblica.it)

Il sindaco Pisapia con Giovanni De Ponti (fonte: www.repubblica.it)

Ed è proprio con un occhio al futuro e all’ambiente che è stata firmata l’intesa tra Palazzo Marino e FederlegnoArredo: l’obiettivo è quello di abbattere e ricostruire quattro strutture scolastiche milanesi con criteri più green. Innumerevoli i vantaggi derivanti da questo progetto: “Innanzitutto c’è una riduzione notevole dei tempi di realizzazione – ha spiegato il sindaco Giuliano Pisapia –  e confidiamo che il premier Matteo Renzi mantenga l’impegno preso su maggiori fondi proprio a favore dell’edilizia scolastica”.

Sono ben 27 le scuole milanesi arrivate a fine vita, per lo più prefabbricati leggeri con almeno quaranta-cinquant’anni di servizio alla comunità sulle spalle. Il primo istituto che vedrà la luce grazie alla bioedilizia sarà quello di via Viscontini, in zona Bonola, chiuso l’anno scorso per la presenza di amianto. A seguire sono allo studio i progetti per un asilo e una primaria.

Per realizzare le nuove strutture saranno sufficienti dai sei agli otto mesi, invece dei due anni e mezzo comunemente previsti per rendere agibile un edificio tradizionale. Questo porterà delle notevoli riduzioni di costi per la realizzazione delle strutture, che garantiranno ulteriori risparmi anche una volta implementante.

Il legno infatti è un materiale isolante e sicuramente questa sua peculiarità consentirà di ottenere risparmi consistenti sul piano energetico: al momento una stima teorica ha diffuso dati che garantiscono delle prestazioni fino al 40% superiori rispetto agli edifici tradizionali.

“Nei prossimi anni – ha concluso Pisapia – potremo dare ai nostri bambini scuole più sicure, antincendio, antisismiche, più rispettose dell’ambiente e, perché no?, anche più belle“.

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Francesca Vergerio

Francesca nasce verso la fine degli anni Ottanta nella ridente, laboriosa e troppo spesso piovosa città di Varese.

Attualmente vive la sua rivalutata vita suburbana e sogna di lasciare il segno nella decadente letteratura italiana con un romanzo “a metà tra la frizzante leggerezza di Sophie Kinsella e l’irriverente cinismo di Woody Allen”.
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