Il futuro dell’oculistica passa per gli EyePhone

L’evoluzione degli smartphone? È l’EyePhone secondo i ricercatori dell’americana Stanford University School of Medicine.

Proprio il team americano avrebbe messo a punto due dispositivi che permetterebbero a un comune telefonino di ultima generazione di fotografare in alta qualità l’interno dell’occhio, dando quindi la possibilità al paziente di condividere gli scatti in modo rapido e sicuro con operatori sanitari.

Occhio_EmmaA trarre beneficio di questa invenzione sarebbero, oltre a tutti coloro che necessitano un monitoraggio costante della propria situazione medica, anche tutti i potenziali pazienti che per motivi economici o geografici non possono recarsi con una certa frequenza dal proprio oculista.

“Una sorta di Instagram dell’occhio – ha commentato lo scienziato Robert Chang, tra gli autori del progetto descritto sul Journal of Mobile Technology in Medicine – Una tecnologia a basso costo che costituisce una grande opportunità per facilitare e velocizzare l’accesso alle cure oculistiche sia per le emergenze sia per l’assistenza primaria. Nell’oculistica, infatti,un’immagine vale piu’ di mille parole”.

Una tecnologia che sta già dando i primi frutti: grazie a questi dispositivi un team dell’Università di Melbourne, in Australia, ha potuto aiutare efficacemente alcune popolazioni durante una missione di soccorso in Etiopia.

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Francesca Vergerio

Francesca nasce verso la fine degli anni Ottanta nella ridente, laboriosa e troppo spesso piovosa città di Varese.

Attualmente vive la sua rivalutata vita suburbana e sogna di lasciare il segno nella decadente letteratura italiana con un romanzo “a metà tra la frizzante leggerezza di Sophie Kinsella e l’irriverente cinismo di Woody Allen”.
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