esami del sangue senza ago? E’ in arrivo Anesa

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Nella sua campagna di sensibilizzazione sull’importanza di donare il sangue, il donatore che è in me ha spesso incontrato nei suoi interlocutori una resistenza piuttosto difficile da vincere: la paura dell’ago! Ma tecnologia e medicina stanno facendo enormi passi avanti, a braccetto, per ovviare a questo problema, e il 2014 potrebbe essere l’anno dei primi esami del sangue senza l’ago.

le provette prelevate negli esami del sangue? Presto saranno anacronistiche

le provette prelevate negli esami del sangue? Presto saranno anacronistiche

Corriamo troppo? Nossignori! Wired ha infatti rilanciato una notizia secondo la quale in Spagna è già arrivato alla fase di test il metodo Anesa, un nuovo tipo di esame del sangue non invasivo che si basa sull’uso di microchip.

Una scienza mutuata dalla NASA: è stata infatti l’agenzia spaziale statunitense a porsi per prima il problema di come riuscire a effettuare esami clinici nello spazio, dove la dispersione di liquido segue regole che sono completamente differenti rispetto a quelle valide sulla Terra.

Grazie ad Anesa, invece, l’esame del sangue si fa con la matematica, come spiega il dottor Antonio Sicras Mainar (un medico del team che sta effettuando i test):

I microchip devono essere posizionati sulle arterie carotidi, sotto le ascelle, e nella zona ombelicale. Rilevano la temperatura, attraverso i meccanismi di termoregolazione del corpo, e tramite algoritmi matematici possiamo esaminare i parametri biochimici.

L’efficacia di Anesa è paragonabile a quella degli esami del sangue tradizionali, ma il metodo è molto più veloce: impiega solo 6 minuti per produrre un esito. Al momento, non riesce ancora a calcolare il tasso di presenza degli anticorpi nel sangue, dunque la diagnosi di malattie come HIV ed epatite passa ancora attraverso l’ago di una siringa, e lo stesso deve essere per le donazioni del sangue, visto che con questo metodo si determinano i parametri senza estrarre alcunché dall’organismo.

Il mio cruccio, di provare a convincervi che donare il sangue è importante (e divertente, e sicuro), è destinato a rimanere tale ancora per qualche tempo, pare. Ma se non altro, con Anesa si potrà vincere la fobia di chi ha paura di essere bucato, e presto si potrebbe riuscire ad avere esami più accurati ed esiti molto più veloci rispetto al passato.

Commenti

  1. valentina dice

    il problema e’… chi vive in Isole antiquate come la Sicilia, mia sfortuna di tutta una vita, dubito si attrezzeranno di un apparecchio sofisticato come questo… conosco troppo bene i siciliani medici… non spenderebbero mai di piu’ per un apparecchio simile.. comtinueranno a fare le analisi del sangue come nel ‘medioevo’ ovvero ago e dolore…

    odio la sicilia. mi ha rovinata. Non ne va mai bene una qui.

    • Alessandro Fumagalli dice

      Ciao Valentina
      in realtà, non è detto: al momento l’idea è in fase sperimentale, ma se troverà dei finanziatori è possibile che il prezzo per la produzione scenda e diventi competitivo con quello delle siringhe tradizionali; a quel punto, un numero sempre più alto di ASL e ospedali sarà interessato ad adottarle, per la gioia di chi ha paura degli aghi 😉 Aspettiamo fiduciosi.. Tu, intanto, continua a seguirci, o se vuoi puoi iniziare a collaborare con noi

    • Valerio dice

      Cara Valentina, che in Sicilia le cose sotto alcuni aspetti non vadano benissimo é risaputo, ma arrivare ad odiare la propria terra per motivi tra l’altro discutibili, mi sembra veramente assurdo. Tanto per cominciare non sono direttamente i medici (parlando delle strutture pubbliche) a decidere se acquistare o meno le apparecchiature. Inoltre stiamo parlando di un prodotto in fase sperimentale. Sarà preciso come le classiche analisi? Boh…. Comunque ricordati che vivi in un paese democratico e tranne che non ti abbiano legata con delle catene, puoi sempre trasferirti altrove. Buona fortuna….

      • Alessandro Fumagalli dice

        Ciao Valerio

        capiamo il tuo stato d’animo, ma crediamo che quello di Valentina sia stato più che altro uno sfogo.

        Ti ringraziamo per i chiarimenti che ci hai offerto, e auguriamo – sia a te che a Valentina – di poter continuare a lavorare ogni giorno per far sì che la vostra terra diventi sempre più bella: per quel che può valere, quando ci sono stato io l’ho trovata meravigliosa 😉

        Mi farebbe piacere se continuaste a seguire buonanuova.it (siamo anche su Facebook, che magari vien più comodo), e quando avrete qualche storia da raccontarci.. Siam qua, pronti ad ascoltarla!

        Vi aspettiamo 😉

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