Roma, le multe agli automobilisti incivili arrivano via Twitter

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Buona nuova, ma non nuova idea: seguendo un esempio già adottato in altre città europee, a Roma il capo dei vigili urbani ha messo a disposizione il proprio account Twitter chiedendo ai cittadini di segnalare i comportamenti scorretti degli automobilisti. Grazie a queste segnalazioni mirate, le pattuglie sanno dove c’è bisogno del loro intervento e possono muoversi tempestivamente “a colpo sicuro” per risolvere la situazione.

Alberto Sordi in una scena del film "Il vigile"

Alberto Sordi in una scena del film “Il vigile”

Il metodo è chiaramente ancora un po’ artigianale e perfettibile: scrivendo a @raffaeleclement – l’account Twitter personale del comandante dei vigili urbani di Roma – è possibile segnalare divieti di sosta, auto abbandonate, situazioni anomale e tutto quanto esula da una normale circolazione stradale.

Quanto più la segnalazione è precisa, tanto più l’intervento di una pattuglia potrà essere celere e mirato, evitando quella dispersione di energie e risorse per cui non si riesce a punire chi sgarra, e anche in mezzo al traffico vale la legge di chi urla di più.

In altre situazioni analoghe in altre città europee, questo sistema di collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine è già stato “istituzionalizzato”: esistono App ad hoc che rendono ancora più completa la segnalazione e più celere l’intervento, agevolando il controllo del traffico e il suo “naturale” scorrimento.

Anche a Roma ci si pensa, sebbene i tempi per mandare in cantiere l’idea potrebbero essere lunghi: si pensa di creare un sistema integrato che indichi via GPS alle pattuglie più vicine dove vengono segnalate condizioni critiche.

Nel frattempo, può bastare il Twitter del comandante dei vigili urbani, Raffaele Clemente: in due mesi sono state quasi 3700 le segnalazioni, che hanno attivato circa mille accertamenti tramutatisi in multe in almeno 600 casi.

Perché quando il rispetto per gli altri non esiste, si può almeno provare a costruirlo attraverso sanzioni giuste e la giusta collaborazione tra cittadini e autorità.

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