le piste ciclabili stimolano l’economia

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Le piste ciclabili? Un investimento green che ancora in molti – specialmente in Italia – reputano un vezzo naif, e che invece si sta dimostrando un importante volàno per l’economia.

Una ricerca dell’Università di Trento ha accertato che ogni cicloturista spende in media tra i 60 e i 70 euro al giorno tra pasti, alberghi e biglietti d’ingresso a musei e monumenti. Nella sola estate del 2013 il giro d’affari delle sole piste ciclabili del Trentino ha raggiunto un valore pari a diversi milioni di euro.

Pista ciclabile Trentino

Una pista ciclabile in Trentino: il Paradiso del turista a pedali

Serve un investimento iniziale, vero, così come sarebbe importante incentivare l’interesse dei turisti italiani (ad oggi, infatti, più del 50% dei frequentatori delle ciclabili del Trentino sono tedeschi, austriaci, olandesi e scandinavi, visto che nel nostro Paese non si è ancora diffusa l’idea di questo genere di turismo), ma a fronte di una spesa risibile, perché spesso si tratta di dare nuova vita a tratte ferroviarie, strade e sentieri ormai abbandonati, si può innescare un movimento virtuoso sia per l’ambiente che per l’economia. E l’Italia, con la sua bellezza diffusa, può essere il palcoscenico privilegiato e la destinazione più gettonata per la mobilità lenta e dolce: basta crederci!

Oltre a produrre “calore interno lordo”, fare bene alla salute e regalare tanto buonumore, insomma, viaggiare in bicicletta stimola l’economia.

Un concetto che sarebbe bene spiegare ad alcuni enti locali, che trattano la pista ciclabile alla stregua di un’ultima spiaggia perché credono che i biker sottraggano spazio alle arterie della grande viabilità e linfa economica alle già esangui casse. In Val d’Aosta, per esempio, si discute da lungo tempo sull’opportunità o meno di dismettere la tratta ferroviaria Aosta-Prè Saint-Didier per trasformarla in pista ciclopedonale; a fronte dei dati dell’Università di Trento, ogni minuto perso senza prendere una decisione sembra un minuto sprecato.

Ennio Flaiano diceva: “Poichè si trattava di una buona idea, nessuno la prese in considerazione”. Speriamo che in questo caso il vaticinio del celebre scrittore possa essere presto smentito..

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