Italia, il PIL torna a crescere: fine 2013 a +0.1%

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Enrico Letta sale al Quirinale per le dimissioni; lascia al suo erede una situazione oggettivamente non eccezionale, ma comunque segnata da qualche dato positivo. Per esempio quello snocciolato nel presentare l’agenda #impegnoItalia, che in due giorni è diventata carta straccia, e che dice che l’economia italiana è tornata a crescere nell’ultimo trimestre del 2013.

economiaAl di là di ipotesi di maggioranza e intrighi di palazzo come quelli che stanno appassionando l’opinione pubblica in questi giorni, ci sono i dati (che in Italia, per la verità, troppo spesso vengono trascurati).

Ebbene: i dati dicono che dopo un 2012 segnato dal “meno” davanti al dato della crescita, nell’ultimo trimestre del 2013 si dovrebbe tornare a vedere il segno “più”. La notizia non è clamorosa, visto che si tratta di un +0.1%, ma sarebbe comunque l’indice di quella inversione di tendenza invocata da più parti.

Il condizionale è d’obbligo, visto che il dato proposto dall’Istat è preliminare e dovrà essere sottoposto a un’accurata verifica, ma l’incremento sembra esserci davvero, e secondo l’istituto statistico nazionale sarebbe dovuto a un andamento positivo di agricoltura e industria, mentre è rimasto invariato il comparto dei servizi.

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