il grafene renderà potabile l’acqua di mare?

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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I due terzi circa della nostra Terra sono coperti da acqua di mare. Nell’altro terzo, vivono 7 miliardi di persone che dovrebbero diventare nove (miliardi) entro pochi anni. 9 miliardi di bocche da sfamare, 9 miliardi di uomini donne e bambini che avranno bisogno di una risorsa tanto banale nel nostro percepito quanto preziosa per la vita: l’acqua.

Se le guerre del Novecento e dei primi anni Duemila sono state combattute, in molti casi, per il petrolio, si ipotizza che nei prossimi anni i conflitti saranno innescati dal desiderio di assicurarsi il diritto all’utilizzo dell’acqua.

L’acqua è vita, ma rischia di diventare presto ragione di scontro e di morte. A meno che non si riesca a trovare un modo di renderla accessibile a tutti.

grafeneSecondo molti, la soluzione potrebbe essere trovare un’idea in grado di rendere potabile l’acqua marina.

In questo, il grafene potrebbe rivelarsi un alleato preziosissimo.

Il grafene è stato ritenuto a lungo un pessimo compagno di viaggio per l’acqua, al punto da essere considerato idrofobo. In realtà, studi molecolari approfonditi hanno rivelato che inserendo un laminato di grafene nell’acqua questo si gonfia, e permette un flusso ultraveloce di acqua al suo interno. Un flusso che funziona come una centrifuga, e consente di filtrare i sali fino a dimensioni infinitesime (inferiori al miliardesimo di metro) permettendo al contrario all’acqua di passare. Una separazione che sembra molto precisa, ma può essere anche molto veloce. Proprio quello che potrebbe servire per rendere rapidamente potabile l’acqua marina!

La filtrazione dell’acqua è veloce e precisa – spiega il dottor Nair, ricercatore responsabile del progetto – ma ora vogliamo ridurre ulteriormente la dimensione delle maglie di grafene per filtrare le molecole più piccole, come i sali dell’acqua marina.

L’obiettivo? Perfezionare il sistema e riuscire a renderlo economicamente alla portata di tutti: può essere la soluzione in grado di dare un bicchiere di acqua potabile con solo pochi minuti di pompaggio a mano dell’acqua marina, una rivoluzione per quei Paesi in cui è difficile approvvigionarsi d’acqua o dove questa scarseggia dopo lunghi periodi di siccità.

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