contro la Crisi, su Facebook rinasce il baratto

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Un’idea semplice, quasi primitiva. Che si alimenta di uno strumento moderno come i social network.

Come sfidare e combattere la crisi?” si è chiesto Lorenzo Marconi. “Perché non sfruttare Facebook?“, si è risposto.

Già, perché il popolare social network è un megafono di portata planetaria, capace di comprimere le distanze e mettere in comunicazione persone che altrimenti, incontrandosi di sfuggita nella frenesia di ogni giornata, forse neppure si saluterebbero.

E’ così che Lorenzo ha creato la pagina “Ricicliamoci – REGALO e BARATTO contro la crisi“.

Qui queste persone possono entrare in contatto con tante altre e segnalarsi vicendevolmente alcuni oggetti da scambiare attraverso una forma di economia piuttosto primitiva e rudimentale come il baratto, o da regalare con generosità quando si rende necessario fare un po’ di spazio in casa.

Baratto scarpe da bambino mai usate con generi alimentari

Scambio borsa ancora nuova con confezioni di detersivo

Offro giocattoli in cambio di risme di carta e fogli colorati

barattoSono solo alcuni esempi delle proposte pubblicate sul wall del gruppo, che Lorenzo Marconi chiede di limitare “alla Martesana da Gorgonzola a Trezzo sull’Adda (zona Est della provincia di Milano, ndr) e comuni limitrofi” per favorire il contatto diretto tra le persone che aderiscono a questa iniziativa, che altrimenti perderebbe molta della propria efficacia.

Un’iniziativa all’insegna del riciclo, che si trasforma anche in un sollievo concreto in un momento che per molti è segnato anche da importanti difficoltà economiche.

Come superarle? Riconsiderando la propria scala delle priorità e liberandosi delle cose che non servono per averne in cambio altre più utili, almeno nell’immediato.

L’idea – spiega Lorenzo Marconi nella descrizione del gruppo – è quella di non buttare cose che a qualcun altro possono servire, in un’ottica di maggiore attenzione all’ambiente e anche all’economia domestica.

Un’idea che sembra funzionare: il gruppo ha quasi 800 membri, ma sono moltissimi anche gli annunci di oggetti da barattare o regalare.

Commenti

  1. Angela dice

    Ciao, volevo segnalarti il gruppo da cui ha avuto origine quello di Lorenzo: “Ricicliamoci… A me non serve più, a te?” Che conta più di 1300 membri radicato nella zona di Cassina e Cernusco. Ciao! Angela

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