CicloTurismo: Val di Fassa, semplicemente!

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Partenza: Predazzo.
Arrivo: Canazei.
Distanza: 27 chilometri
Dislivello: 450 mt.
Segnaletica: Sufficientemente presente.
Fondo: Afaltato e sterrato.
Sicurezza: Parte del tratto è promiscuo pertanto prestare attenzione al traffico.
Periodo migliore: Da Marzo a Novembre.

Itinerario
La pista ciclabile che ci apprestiamo a percorrere ci offre una boccata di aria frizzante in una delle valli trentine più affascinanti.

Da Predazzo, ridente ed elegante centro della Val di Fassa, seguendo la segnaletica aggiriamo il paese portandoci sulla destra del torrente Avisio. La valle qui si restringe in modo deciso fino a farci passare radenti la carreggiata su adrenalinici passaggi a sbalzo sul torrente, che ci conducono in prossimità dei trampolini olimpionici.

Dopo qualche Km eccoci a Forno, grazioso centro abitato coronato in lontananza dalle creste dolomitiche; posto tra Predazzo e Moena, era il punto in cui anticamente si lavoravano minerali ferrosi (da qui il nome) che si estraevano nelle vicine miniere di rame.

Uno scorcio della Val di Fassa

Uno scorcio della Val di Fassa

Zigzagando sulle due sponde dell’Avisio, attraversando graziose passerelle giungiamo a Moena, con il suo centro particolarmente accattivante da quando è stato alleggerito dal traffico automobilistico.

Un particolare del centro di Moena

Un particolare del centro di Moena

Immancabile sosta rigeneratrice prima di riprendere il Ns. percorso dall’alto del paese dopo essere risaliti in breve di circa 150 mt.. Siamo nei prati che sovrastano il laghetto di Soraga quando iniziamo la discesa con lo sguardo catturato dalla bellezza delle “crode” del Sella e del Pordoi che si mostrano in lontananza in tutta la loro bellezza.

Attraversato il sottopasso della Provinciale, eccoci ancora sull’argine del torrente: dribblato, questa volta ci consegna al parco giochi di Soraga prima di condurci alla bellissima cittadina di Pozza di Fassa.

Alcune stradine secondarie ci portano, attraverso l’incantevole fondovalle, a Canazei, “spiati” dagli imponenti passi Sella e Pordoi.

Una pedalata imperdibile, ancor più perché adatta a – quasi – tutti.

 

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