car sharing, a Milano 90mila iscritti e un quinto gestore in arrivo

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Scommessa vinta: nella città – Milano – delle 3 linee metropolitane, dell’Area C e del Bike Sharing di BikeMI, sta prendendo piede anche un’altra modalità di trasporto a basso impatto ambientale come il car sharing.

car sharing Milano

alcune vetture del servizio di car sharing parcheggiate a Milano

Sono più di 90mila gli utenti iscritti al servizio, se si sommano gli account dei quattro operatori attivi (GuidaMi, Car2Go, Enjoy ed eVai), ed è questione di giorni lo “sbarco” in città delle automobili di Twist, il quinto player che si è aggiudicato la gara d’appalto indetta dall’assessorato a Mobilità e Ambiente conclusasi lo scorso 31 dicembre.

Il numero delle automobili del car sharing circolanti è pronto a incrementare del 50%, con l’arrivo di 500 Volkswagen Up! marchiate Twist. Per ciascuna di esse, il Comune riceve a inizio anno la somma di 1.100 € che è un forfait per l’uso dei parcheggi in città (le automobili del car sharing possono essere posteggiate anche all’interno delle strisce gialle proprio in virtù di questo particolare accordo) e come abbonamento con numero di accessi illimitato alla cintura dell’Area C.

Proprio per via di questi vantaggi il servizio sta prendendo piede: sommare il costo dell’Ecopass a quello del parcheggio, a quello del carburante e del tempo che si impiega ogni mattina per entrare in città, rende il car sharing decisamente più comodo e conveniente, visto che basta scoprire dove si trova la vettura libera più vicina e pagare la quota di utilizzo per muoversi da un punto A a un punto B in tutta comodità.

In agenda il Comune di Milano ha anche la creazione di un’applicazione integrata per far collaborare tutti gli operatori sul mercato al medesimo servizio, ridurre l’impatto del parco auto circolante e dare ai pendolari del centro cittadino un servizio sempre più efficiente e accattivante: si punta a ridurre il traffico privato in senso stretto ai minimi termini, con sollievo per l’ambiente, per la viabilità e per le casse comunali.

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