#BicyclesChangeLives 2014, quando una bici cambia la vita

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Dici ciclismo, e qualcuno risponde “passione” mentre altri associano subito la parola a “doping”. Ma ciclismo è anche solidarietà, anche ad alto livello, grazie al progetto del team MTN-Qhubeka.

La squadra professionistica – capace di centrare il suo successo più prestigioso alla Milano-Sanremo 2013 con il tedesco Gerald Ciolek – è attiva soprattutto nel sostegno a iniziative in campo sociale. Lo dimostra con il lancio della campagna #BicyclesChangeLives 2014.

Del resto Qhubeka è una parola sudafricana che significa “guardare avanti”, “tenere duro” e “migliorarsi”. Proprio in quest’ottica, l’organizzazione si è posta l’obiettivo di raccogliere i fondi sufficienti per donare 1.100 biciclette a chi ne ha bisogno in Sudafrica.

uno dei bambini che si sono meritati la bici del progetto. Fonte: team MTN-Qhubeka

uno dei bambini che si sono meritati la bici del progetto. Fonte: team MTN-Qhubeka

Assistenzialismo? Nossignori: per avere la bicicletta del team MTN-Qhubeka (che poi non è la Trek da competizione, ma una semplice bici marchiata con i colori della squadra), bisogna riuscire a distinguersi nell’impegno in favore della comunità, dell’ambiente o nell’ambito dei risultati scolastici.

Avere una bicicletta, infatti, consente a queste persone di muoversi più rapidamente, coprendo distanze più lunghe, per continuare a sviluppare i propri progetti di vita e “diffondere” i risultati del proprio impegno.

Anche i ciclisti del team professionistico hanno deciso di impegnarsi a favore della causa, donando una parte dei premi guadagnati in corsa al progetto e cercando di coinvolgere anche i loro followers sui social network a contribuire alla campagna.

Una scelta di vita, come spiega anche il team manager Douglas Ryder:

siamo una formazione Continental, che partecipa alle corse più importanti in calendario solo su invito, ma tanti dei ciclisti che hanno scelto di correre con noi lo hanno fatto anche perché motivati dalla vocazione solidale di Qhubeka. Vogliamo che più persone possibile possano avere quella bici che serve loro, e facendo una donazione a Qhubeka potete aiutarci a rendere possibile la realizzazione di questo sogno.

Qhubeka ha distribuito 44mila biciclette da quando il progetto è nato, nel 2005. Con una bicicletta, un bambino impiega il 75% del tempo in meno per raggiungere la scuola più vicina a casa, e riesce a studiare di più ottenendo voti migliori; gli adulti, invece, possono trasportare carichi 5 volte più voluminosi e pesanti per distanze molto più lunghe, mentre i medici riescono a visitare il doppio dei pazienti nello stesso tempo.

Tutto grazie a una semplice bicicletta 🙂

Per chi è interessato ad approfondire, qui c’è il link per fare una donazione al progetto Qhubeka.

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