“Stampare” una casa in 24 ore

Costruire una casa in appena un giorno: un’impresa proibitiva anche per i più estremi show televisivi, almeno fino ad oggi.

Un progetto lanciato dai ricercatori della University of Southern California vede infatti allo studio la fattibilità di quella che per ora non può che essere definita una vera e propria mission impossibile, avvalendosi di una tecnologia chiamata Contour Crafting.

La chiave che rappresenterebbe il definitivo successo di questa idea è nascosta nella ormai nota tecnica della stampa 3D, che secondo i ricercatori potrebbe essere applicata su progetti di dimensioni ben più grandi di un modellino.

Costruzione di una casa con la tecnica della stampa 3D

Costruzione di una casa con la tecnica della stampa 3D

Contour Crafting, creato dal professor Behrokh Khoshnevis, prevede infatti l’impiego di una specie di gigantesca stampante 3D che utilizzerebbe cemento a presa rapida invece dei comuni carta, legno o metalli. Esattamente come avviene per le stampanti ora in commercio, l’enorme macchinario stenderebbe uno strato dopo l’altro della muratura, fino a costruire una vera e propria abitazioni a due piani in appena 24 ore.

Fondamentalmente si tratta di “un aumento delle dimensioni della stampa 3D fino a quelle di un edificio”, afferma il professor Khoshnevis. Oltre ad essere estremamente innovativo il progetto è anche fortemente indirizzato ad un’edilizia rispettosa dell’ambiente: diminuzione dell’energia utilizzata e degli scarti di lavorazione sono solo alcuni dei benefici che potremmo trarre dall’implementazione di questi robot oversize.

Una visione tecnologica che guarda oltre i prossimi anni: “Contour Crafting  – viene spiegato sul sito – sarà molto probabilmente uno dei pochi approcci utilizzabili per costruire delle strutture sulla Luna o su Marte, la cui colonizzazione umana è prevista entro la fine del secolo”.

Forse può sembrare uno studio estremo ma, dopotutto, le più grandi scoperte e innovazioni sono nate da pensieri in bilico tra lungimiranza ed un pizzico di follia. Se e come verrà realizzato questo progetto resta tutto da scoprire.

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Francesca Vergerio

Francesca nasce verso la fine degli anni Ottanta nella ridente, laboriosa e troppo spesso piovosa città di Varese.

Attualmente vive la sua rivalutata vita suburbana e sogna di lasciare il segno nella decadente letteratura italiana con un romanzo “a metà tra la frizzante leggerezza di Sophie Kinsella e l’irriverente cinismo di Woody Allen”.
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