L’aiuto alla dieta arriva dal mentolo

Porta ancora una volta la firma di studiosi italiani l’innovativo studio nel campo del benessere alimentare: i ricercatori dell’Università di Padova hanno scoperto che il mentolo è in grado di stimolare le cellule del tessuto adiposo a bruciare i grassi.

Una notizia che farà sicuramente felici tutti coloro che, per scelta o per imposizione, sono costretti a dedicare più di un occhio di riguardo alle calorie che si trovano ogni giorno nel piatto.

Lo studio degli scienziati del Dipartimento di Medicina, appena pubblicato sulla rivista inglese Molecular and Cellular Endocrinology, racconta l’osservazione dei meccanismi molecolari che regolano la trasformazione del tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo con caratteristiche simili a quelle del tessuto adiposo bruno, che possiede la peculiarità di bruciare i grassi immagazzinati al suo interno.

mentolo_mvbmagazine“Una delle molecole in grado di indurre questa trasformazione è proprio il mentolo. – spiega il dottor Marco Rossato, della Clinica Medica 3, coordinatore del gruppo di ricercatori – Questa sostanza di derivazione vegetale stimola le cellule del tessuto adiposo bianco a consumare i grassi producendo calore”.

Per definizione scientifica il mentolo è un alcol chirale, scoperto più di duemila anni fa in Giappone e derivante dall’olio essenziale della menta piperita. Utilizzato sia nell’industria alimentare che in quella cosmetica e farmaceutica, ad oggi sembra essere privo di effetti collaterali sull’uomo.

Lo studio dei ricercatori padovani potrebbe rappresentare una possibile nuova strategia per la cura dell’obesità. Infatti gli scienziati hanno dimostrato come il tessuto adiposo bianco abbia dei sensori in grado di sentire  il freddo senza la mediazione del sistema nervoso. Il mentolo, ed altre molecole simili, sarebbero in grado di andare ad attivare questi sensori e di conseguenza aumentare il metabolismo del tessuto adiposo bianco portando al consumo dei grassi depositati al suo interno.

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Francesca Vergerio

Francesca nasce verso la fine degli anni Ottanta nella ridente, laboriosa e troppo spesso piovosa città di Varese.

Attualmente vive la sua rivalutata vita suburbana e sogna di lasciare il segno nella decadente letteratura italiana con un romanzo “a metà tra la frizzante leggerezza di Sophie Kinsella e l’irriverente cinismo di Woody Allen”.
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