Giro d’Italia 2014: la maglia rosa sostiene progetti contro la povertà

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Il ciclismo non è solo “Lo sport del doping“, come ha titolato in un suo celebre pamphlet Sandro Donati (ex allenatore della nazionale di atletica), ma anche quello della solidarietà.

La riprova si avrà al Giro d’Italia 2014, che scatterà da Dublino il prossimo 9 maggio (per concludersi a Trieste il 1 giugno):

la Corsa Rosa ha svelato la nuova maglia – rosa – (ideata dal designer irlandese Fergus Niland e prodotta dal maglificio Santini) a Firenze, nell’ambito di Pitti Uomo.

Le madrine del Giro 2014 con la maglia rosa

immagine Kikapress.com ripresa dal sito Sky.it

Lo slogan “fight for pink” è stato rimodulato e proposto nella nuova chiave “Giro fights for women“, per testimoniare con chiarezza la vicinanza a Oxfam, organizzazione umanitaria che lavora in 90 Paesi del mondo promuovendo progetti di sviluppo delle idee imprenditoriali al femminile.

Madrine dell’evento tre celebri testimonial della Charity Oxfam: Cristina Chiabotto per la maglia rosa, l’attrice Chiara Francini per la rossa della classifica a punti e la sbarazzina “Iena” Nadia Toffa per la maglia bianca simbolo del primato nella graduatoria dei giovani.

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