“Curarsi con i libri” (E. Berthoud, S. Elderkin), la recensione di #buonanuova

Qualunque sia il vostro disturbo, la nostra ricetta è semplice: un romanzo (o due), da prendere a intervalli regolari.

Le parole delle autrici inglesi Ella Berthoud e Susan Elderkin non lasciano spazio a dubbi: leggere fa bene all’anima e di conseguenza rafforza il fisico.

la copertina di "Curarsi con i libri" (Sellerio)

la copertina di “Curarsi con i libri” (Sellerio)

di Francesca Vergerio

Non è un caso che il loro ultimo lavoro, “Curarsi con i libri. Rimedi letterari per ogni malanno”, sia una vera e propria raccolta di ricette che hanno come denominatore comune carta e inchiostro.

Mal d’amore, disturbi alimentari, fastidiosissima insonnia: questi ed altri acciacchi possono essere combattuti con lo scritto giusto, ovviamente consigliato tra le pagine del loro volume.

Alcune delle particolarissime prescrizioni consigliano per lenire le pene di un amore travagliato “I dolori del giovane Werther”, “Bel canto” di Ann Patchett o “Primo amore” di Ivan Turgenev, per stemperare la rabbia repressa il classico “Il vecchio e il mare” di Hemingway mentre per affrontare una crisi d’identità l’appropriata “Metamorfosi” di Kafka.

Le due autrici cercano cure anche per i malesseri passeggeri e stagionali: per il mal di denti propongono la lettura di qualche capitolo di “Anna Karenina” di Lev Tolstoj, giacché il personaggio di Vronsky soffre dello stesso dolore. Per l’allergia al polline viene prescritto Jules Verne, che con il suo “Ventimila leghe sotto i mari” promette il lettore di immergere la testa, per lo meno con la fantasia, nelle fresche profondità degli oceani accanto al Capitano Nemo.

Un lavoro curioso, accattivante e a tratti ironico quello di queste due donne, conosciutesi tra le aule dell’università di Cambridge proprio scambiandosi libri con cui affrontare i momenti più difficili della vita accademica.

Forti sostenitrici della Biblioterapia – disciplina nata con psichiatra statunitense William Menninger nel 1930, solito a prescrivere la lettura nell’ambito del trattamento di alcuni disturbi psichici – Susan ed Ella nel 2008 hanno fondato un servizio di biblioterapia in collaborazione con la “School of Life” di Londra, e consigliano libri a pazienti che le contattano da tutto il Mondo.

Mi trovate

Francesca Vergerio

Francesca nasce verso la fine degli anni Ottanta nella ridente, laboriosa e troppo spesso piovosa città di Varese.

Attualmente vive la sua rivalutata vita suburbana e sogna di lasciare il segno nella decadente letteratura italiana con un romanzo “a metà tra la frizzante leggerezza di Sophie Kinsella e l’irriverente cinismo di Woody Allen”.
Mi trovate

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *