cucina, in arrivo i piatti autopulenti

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Il boom di mercato della lavatrice cominciò quando un brillante pubblicitario capì che le casalinghe vedevano questa macchina come una rivale alle faccende domestiche, anziché come un aiuto.

Constatare che da allora il mondo sia cambiato è banale, e chissà quanti oggi penserebbero la stessa cosa che pensarono le casalinghe del Dopoguerra se gli dicessero che tra poco anche la lavastoviglie sarà obsoleta, perché sono in arrivo i piatti autopulenti.

L’idea arriva dalla Svezia, (forse non casualmente) Patria di quell’IKEA che ha cambiato il modo di interpretare l’arredamento di molte persone in tutta Europa, e si basa su una tecnologia nata quasi per caso.

mai più pigne di piatti da lavare?

mai più pigne di piatti da lavare?

Lo studio di design Tomorrow Machine è stato interpellato dall’associazione federale forestale svedese per il progetto Ekoportal 2035, che ha per obiettivo il provare a interpretare quale uso si potrebbe fare in futuro di un materiale biologico ed ecologico come la cellulosa.

In collaborazione con i ricercatori di Innventia, le designer di Tomorrow Machine – Hanna Billqvist e Anna Glansén – hanno studiato la nanocellulosa scoprendo che può essere utilizzata per realizzare oggetti duri come la ceramica ma infrangibili in caso di caduta. Di qui sono nate le stoviglie “eterne”.

Ma la vera scoperta è stata constatare che, rivestendo la nanocellulosa di questi piatti e bicchieri con una sostanza indrofoba a base di cera, le molecole dei liquidi vengono respinte, anziché rimanere sul piatto e sporcarlo.

L’acqua scivola via grazie alla forza di gravità, e così tutto ciò che si può mettere nel piatto: olio, aceto, condimenti vari e così via. Per pulire le stoviglie, insomma, basterebbe inclinarle, senza uso di acqua o (peggio) detersivo. Al di là della comodità per le persone, insomma, la scoperta potrebbe essere soprattutto un bel vantaggio per l’ambiente.

Niente spreco d’acqua, nessuna necessità di riscaldarla per pulire i piatti e il risparmio del detersivo: mica male..

Gli esperimenti con cibi e bevande sono in corso, e se daranno buon esito (ossia se i materiali utilizzati non lasceranno residui chimici) si aprirà la strada verso la produzione industriale di questi piatti davvero rivoluzionari.

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