caro-biglietti ATM, e a Milano nasce il ticket sharing

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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L’idea arriva dall’estero, ma essendo buona perché non adottarla anche qui?

Il collettivo Casa Lambrate ci prova, e lancia un appello che a un primo sguardo può suonare come una provocazione:

Il biglietto ATM dura 90 minuti; perché buttarlo? Riutilizzalo, regalalo, condividilo

uno dei contenitori dove depositare i biglietti non ancora scaduti

uno dei contenitori dove depositare i biglietti non ancora scaduti

L’invito, con cui sono state tappezzate pensiline e fermate dei mezzi pubblici, nasce da una riflessione molto semplice: il biglietto urbano ATM ha una durata di 90’ dal momento in cui viene obliterato, ma non viene praticamente mai “speso” per intero (anche se per intero lo si paga sempre); pochi, infatti, impiegano più di un’ora e mezza per spostarsi in città, specie se usano la metropolitana (che a Milano è veloce, puntuale e disegnata in maniera tale da riuscire a servire egregiamente i punti nevralgici della città).

Per questo il Collettivo Casa Lambrate, rispolverando una proposta che fu già della Lega Nord (incredibile come le buone idee superino le cattive barriere dell’ideologia), ha disseminato le stazioni della città di cestini piuttosto artigianali con il logo di ATS, ossia “Aderisci al Ticket Sharing”.

Quando un utente dei mezzi pubblici arriva a destinazione, può lasciare il biglietto in questi contenitori a disposizione di chi lo vuole usare subito dopo di lui. Il tutto nel rispetto della legalità, ma anche del portafogli dei pendolari che si sono visti aumentare più di una volta negli ultimi anni il costo dell’abbonamento.

Il ticket sharing è una pratica diffusa in molte città d’Europa, ma inesistente in Italia – ha spiegato a Repubblica.it uno dei promotori dell’iniziativa -. Vogliamo realizzare un circolo virtuoso del riciclo per non sprecare nemmeno un centesimo del prezzo del biglietto. Una riappropriazione dal basso del diritto alla mobilità.

Tanti i motivi per incuriosirsi di ATS, tutti spiegati dalla community nata su Facebook che ha già raccolto quasi mille adesioni.

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