calcio: nasce One World Futbol, il pallone indistruttibile per i bambini poveri

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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Il calcio è lo sport di giovanotti arricchiti e viziati che hanno solo preoccupazioni frivole e non sanno cosa sia il sacrificio? Persino nella “pallonara” Italia, sono tanti a pensarla così. Forse non hanno mai valutato la capacità che ha un pallone di regalare un sorriso a chi lo rincorre, a ogni età e a ogni latitudine. E’ questa la forza, veramente deflagrante, del calcio.

Consapevole di questa forza, Unicef acquista e distribuisce ogni anno 30mila palloni. Che però hanno un (e uno solo, ma grosso) problema: si bucano e si sgonfiano, e addio divertimento. Tim Jahnigen, autore e produttore musicale, ha inventato l’antidoto: è One World Futbol, il pallone indistruttibile!

One World Futbol

Bambini giocano con One World Futbol, il “pallone indistruttibile”

L’idea è nata da un documentario visto in TV: nel Darfur, un gruppo di piccoli rifugiati giocava a calcio utilizzando per pallone una busta fasciata da una rete, che la teneva insieme.

Anche così si può giocare a pallone, naturalmente, ma con un pallone vero ci si diverte molto di più. Pensa che ti ripensa, Jahnigen ha trovato la soluzione: schiuma di etilene vinil acetato, lo stesso materiale delle “ciabatte” da piscina.

Per dare la forma sferica a questa specie di resina plastica, però, servivano studi e test. Più 300mila dollari.

Qui è entrato in gioco Sting, amico di Jahnigen, che si è offerto di pagare lo sviluppo del pallone indistruttibile. In cambio, Jahnigen ha dato al pallone il nome di una celebre canzone dei Police, come a sdebitarsi del regalo ricevuto dal suo mecenate: One World (not Three) è stato un brano del 1981 contro un mondo diviso in tre categorie di sviluppo, One World Futbol è il nome di questa piccola ma straordinaria invenzione.

Oggi esistono 60mila esemplari di One World Futbol, che fanno giocare 20milioni di bambini in ogni angolo del mondo.

Si potrebbe fare di più? Come sempre la risposta è sì, ma Jahnigen non sta certo rimanendo a guardare: ha cercato degli sponsor e ha trovato Chevrolet, in più – attraverso il sito ufficiale di questa avventura – mette a disposizione uno shop online dove per ogni pallone indistruttibile acquistato (al prezzo di 39$: non troppi per un oggetto che dura 30 anni) la fondazione si impegna a regalarne un altro ad alcuni progetti selezionati.

Fa meno rumore di quello dei protagonisti della Serie A, ma anche questo è calcio!

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