boom di energia eolica in Germania con le tempeste Xaver e Dirk

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Alessandro Fumagalli

since 1984, leggo e scrivo e "bloggo" ovunque e in qualunque momento (a volte persino nel sonno 🙂 ). Convinto che "La vita va affrontata anche in salita" ho aperto un sito di ciclismo e sono arrivato alla sala stampa del Giro d'Italia prima di provare a tramutarmi in web copywriter.
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In Giappone parlerebbero di “hendoku-iyaku“, ossia “trasformare il veleno in medicina”. Come spiegare altrimenti il lato positivo delle tempeste Xaver e Dirk, che hanno spazzato (tra le altre) la Germania lo scorso dicembre portando danni ingenti ma anche un sensibile aumento della produzione di energia eolica?

Amburgo allagata per la tempesta Xaver

Amburgo allagata in un’immagine di tg24.sky.it

Venti a 150 km/h hanno spazzato Amburgo per giorni, tra il 4 e il 7: la città è stata sommersa in alcune zone da 6 metri d’acqua, fortunatamente senza vittime, mentre gli impianti per la produzione di energia eolica – che la Germania ha installato in grandi quantità nella zona del Mare del Nord – hanno realizzato una sovraperformance del 25% di prodotto in più rispetto al fabbisogno, con punte del 40%.

Anche la cosiddetta “Tempesta di Natale“, che in Italia si è tradotta in forti piogge e smottamenti, ha avuto un effetto benefico per la produzione di energia eolica, tanto che tra il 22 e il 25 dicembre la produzione di alcuni impianti ha ecceduto la domanda di ben il 35%.

L’energia eolica incide per il 10% sul fabbisogno annuo, in Germania, una nazione che negli ultimi anni si sta dotando di grandi campi per la produzione di energia eolica in modo da riuscire a meglio bilanciare il proprio mix energetico.

In Germania, infatti, il vento compensa il calo della produzione dagli impianti a energia solare che in inverno raggiunge il suo punto più basso (per evidenti ragioni dovute al clima).

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